Tifo ultras: Maroni, “I violenti fuori dallo stadio”

Maroni contestato dagli ultras dell'AtalantaAP/LaPresse 
 
Chi ha determinato quanto accaduto può scordarsi di entrare negli stadi per molto tempo. Saranno colpiti duramente“. Secca la reazione del ministro dell’Interno Maroni alle violente proteste degli ultras dell’Atalanta contro la “tessera del tifoso“.


Alla “Berghem fest” di Alzano Lombardo nella notte di mercoledì si sono radunati circa 500 ultras. In seguito, una settantina di loro sono riusciti ad eludere il servizio d’ordine, a portarsi sotto il palco sul qual stava parlando Maroni e a lanciare petardi e fumogeni.
 
L’atto degli ultras atalantini è stata “una sorpresa negativa – ha sottolineato Maroniperché avevo dato la disponibilità a incontrarli per capire quali fossero le questioni che volevano porre. Evidentemente non c’era la volontà di discutere ma solo di fare un po’ di casino.”
E per quanto riguarda gli incidenti che sono seguiti, compresi il ferimento di alcuni agenti di polizia e l’incendio di diverse auto, “saranno presi dei provvedimenti severi nei confronti di chi ha fatto questi atti di violenza salvaguardando i tifosi veri che domenica potranno seguire l’Atalanta e colpendo duramente chi non è un tifoso ma violento.”
È chiaro” – ha concluso Maroni – “che chi ha determinato questi gravi episodi di violenza si può scordare di entrare negli stadi per molto tempo: saranno identificati e saranno colpiti e puniti duramente come merita chi commette atti di violenza come quelli di stasera che non sono accettabili“.

Ven 27/08/2010 da Angelo Pastore

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