Togo, Coppa d’Africa: portiere ferito denuncia FIFA
Il portiere del Togo Kodjovi Obilale, suo malgrado, potrebbe diventare un simbolo del calcio che non vorremmo mai vedere: Obilale è stato ferito a gennaio durante l’attentato al bus della sua squadra, alla vigilia della Coppa d’Africa 2010. Sono passati otto mesi, e sei operazioni chirurgiche: Kodjovi è ora costretto alla sedia a rotelle e sta cercando di rimettersi in una clinica di Lorient, in Francia, in attesa di aiuti promessi dalla Fifa ma in realtà mai arrivati.
“E ‘un mondo marcio” – dice Kodjovi – “scusate il mio linguaggio, ma penso che si tratti di una situazione “disgustosa”. Se fossi un giocatore famoso come Drogba e gli altri, io non credo che le cose sarebbero andate così“.
“Trovo abominevole e disgustoso il fatto che mi abbiano abbandonato“, dice Obilale. Il portiere è stato ferito da due proiettili a fucile d’assalto: il primo gli ha distrutto due vertebre, causandogli un danno probabilmente irreversibile. L’ex giocatore togolese ci mette un pizzico di (amara) ironia: “Avevo cosce enormi, ora sono molto esili. Prima portavo una XXL, ora ho una L. Sono diventato un modello di moda, con le gambe sottili. L’unica persona che può cambiare tutto questo è il signor Blatter“. Augurandogli, naturalmente, che la Fifa e il resto del mondo si ricordino al più presto di lui.









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