Torino, Cairo rifiuta 40 milioni dalla cordata di Proto

Ap/LaPresse
Cairo non molla il Torino. E se ha rifiutato l’offerta di circa 40 milioni dei sei imprenditori rappresentati da Alessandro Proto, improbabile che lo possa mollare in futuro. Un’offerta irrinunciabile: la cordata si è resa disponibile a pagare a Cairo tutti i costi dei suoi anni di gestione. E il presidente granata, imperturbabile, ha risposto picche: “Non sono interessato”. E gli imprenditori a questo punto si sono arresi: “Non è più di nostro interesse l’acquisto del Torino Fc”, hanno fatto sapere. Scritta, forse, la parola fine alla lunga telenovela della vendita societaria del Torino.
Un anno fa Cairo aveva deciso di vendere, negli ultimi mesi ha cambiato idea. E se ha rifiutato anche questa offerta vuol dire che il Toro è tornato molto appetibile. Semplice: il valore della Cittadella Granata (se andasse in porto) è di settanta milioni di euro. Ecco perché il Toro fa gola a molti e Cairo non lo molla più.
Chiusa, quindi, anche la trattativa (mai iniziata ufficialmente) con Proto. Quando è spuntato a nome di sei imprenditori italiani Cairo l’ha presa malissimo. Sono nate scintille via comunicati stampa. Tanto che inizialmente Proto aveva rinunciato all’acquisto.
Poi è tornato all’assalto con gli imprenditori: “Avendo più volte nei giorni scorsi tentato di contattare Cairo attraverso i suoi legali e non avendo ricevuto alcun riscontro, il 21 gennaio abbiamo formalizzato una offerta privata, ufficiale e concreta. Abbiamo offerto di pagargli quanto ha messo nel Torino, che lui ha quantificato in circa 40 milioni di euro, pur consapevoli che la società non vale così tanto. Penso che nessun presidente di A o B, al quale venisse proposto di recuperare tutti i soldi spesi nella gestione della squadra, rifiuterebbe un’offerta simile”. E invece Cairo ha risposto “No grazie”, facendo saltare tutto.









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