Udinese, Amoroso: “Se Guidolin vuole io torno”
Sarà la nostalgia, sarà l’attaccamento a Udine, ai colori bianconeri. Marcio Amoroso, indimenticato ex, forse nemmeno troppo seriamente la butta lì e si propone: “Se Guidolin vuole, sono pronto a tornare all’Udinese“. Difficile prendere sul serio una dichiarazione fatta col cuore più che con la logica, da parte di un giocatore di 36 anni, a fine carriera e fermo da più di un anno. La forma è precaria, i chili di troppo si vedono. Ma lui sorride, questo non è un problema: “Ho parlato col preparatore. Mi ha detto che in due settimane mi rimette nuovo”.
La proposta Amoroso l’ha lanciata al termine della brutta sconfitta dell’Udinese in casa con la Juve. Il brasiliano era in mezzo ai tifosi, come spesso fa, con la maglietta con scritto Udine. I quattro schiaffi li ha sentiti anche lui, l’Udinese se la sente sua: “Io non posso parlare come ex. Posso parlare come un vero furlan, con un figlio nato a Udine che magari un giorno possa vestire questa maglia”. E seguire, magari, le orme del papà, protagonista con 38 gol nella corazzata di Alberto Zaccheroni e Oliver Bierhoff, tra il 1996 e il 1999, anno dello storico terzo posto.
Se lui è legato alla maglia, lo stesso non si può dire dell’altro ex Vincenzo Iaquinta, polemico verso i tifosi friulani domenica scorsa: “Ha sbagliato – afferma Amoroso –, specie con i ragazzi della curva che sono sempre lì sotto il sole o la pioggia. Poteva girarsi e andare via dopo il gol come facevo io. Contro la Nord mai un gesto del genere: ha mancato il rispetto verso i tifosi”. “La maglia la sento mia”, ribadisce. Ecco perché vorrebbe rendersi utile per aiutare l’Udinese a uscire dalle sabbie mobili: i bianconeri sono ultimi senza punti: “Se il mister vuole io sono disponibile”. Chissà se Guidolin ci farà davvero un pensierino o si limiterà a un sorriso.
















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