Valentino Rossi, la Ducati e la MotoGP perfetta

Valentino Rossi

Valentino Rossi ha scelto la Ducati per provare nuove emozioni e sfide, non per soldi, e vorrebbe ridurre il peso dell’elettronica nella MotoGP: questo quanto affermato nell’intervista pubblicata su GQ in edicola domani.


La Ducati è italiana, come me. Se volessi inseguire il record di Agostini, resterei con la Yamaha, perché sarebbe più facile. Di certo, il movente non è il denaro, perché alla Ducati mi daranno esattamente quello che avrei preso alla Yamaha.”
 
Valentino Rossi taglia corto e – dopo aver attaccato Casey Stoner e Jorge Lorenzo – mette in chiaro di non aver mai scelto la moto con cui correre sulla base dei soldi: “La Yamaha mi aveva fatto un’offerta. Io sono andato alla Ducati e ho detto: Vi va bene questa cifra?. Loro hanno risposto di sì, e la questione si è risolta.”
 
Il Dottore descrive anche la sua MotoGP ideale: 24 o 26 concorrenti, quattro tempi, cilindrata 1000 con un limite di 16.000-17.000 giri al minuto, velocità massima di 320 km/h.
E meno elettronica: “Si potrebbe tenere un po’ di controllo sulla trazione, perché le moto sarebbero potentissime, ma io vorrei un quarto dell’elettronica che usiamo adesso,” conclude Rossi, “E niente controllo anti-impennata, niente controllo in frenata: così vedremmo bellissime impennate, grandi derapate in zona di frenata e gare più combattute.”

Gio 30/09/2010 da Angelo Pastore

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