

Non si ferma la corsa di Carlos Checa ancora protagonista sul circuito australiano di Phillip Island dove domenica sarà teatro della prima gara ufficiale del nuovo campionato del mondo di Superbike. Non poteva fare di meglio il pilota spagnolo laureatos campione del mondo la scorsa stagione. Checa ha dimostrato di essere superiore e anche nell’iltima uscita su pista ha regolato i colleghi di Superbike centrando il primo posto. Il veterano centauro iberico classe 1972 ha sbaragliato tutti fermando il cronometro a 1:31.947.

Non era partita bene la sfida tra Vitali Klitschko e Derek Chisoria per la corona mondiale dei pesi mmassimi Wbc. Prima uno schiaffo dell’inglese ai danni dell’ucraino durante le operazioni di peso, poi l’affronto dell’esagitato britannico che ha sputato in faccia al fratello minore di Klitschko poco prima del match. Tutto questo non è bastato perché l’ucraino ha battuto piuttosto nettamente l’avversario, vendicando schiaffo e sputo in una volta sola.

Carlos Checa ha chiuso i test Phillip Island Superbike day 3, in testa confermando le buone sensazioni destata nella seconda giornata quando l’alfiere del team Althea Racing era stato il più veloce. Il tempo dello spagnolo è il migliore in assoluta nella tre giorni di prove appena conclusa e tutto lascia pensare ad una superiorità netta della Ducati 1198R, proprio come nel 2011. La domanda sorge spontanea: saranno pochi i sei chili di zavorra imposti alla moto italiana per livellare il valore della classe Superbike? Ancora presto per dirlo, ma le premesse non sono incoraggianti dal punto di vista dello spettacolo.


Peccato. Roma ha perso l’ultimo treno per assicurarsi le Olimpiadi in programma nel 2020, un evento sportivo di caratura planetaria che avrebbe garantito la massima popoloarità e il più alto prestigio alla città eterna. Il capo del Governo tecnico Mario Monti ha gelato le ambizioni della capitale e di tutto il Belpaese, una scelta dettata dalla ragione certo che però solleva polemiche e sarà motivo di dibattito per molto tempo. la grande kèrmesse a cinque cerchi latita da Roma dall’edizione numero 17, quando dal 25 agosto all’11 settembre del 1960 la capitale ebbe i riflettori del mondo addosso. In quella occasione fu grande il dispiego di energie da parte di tutti per non farsi trovare impreparati all’evento, la candidatura vincente fu anche occasione di riscatto per il mancato via libera delle Olimpiadi del 1908 aggiudicate poi da Londra, prossima organizzatrice della maestosa rassegna.

Test Phillip Island Superbike day 2: Carlos Checa torna a fare la voce da padrone portando la sua Ducati 1198R in testa alla classifica dei tempi ufficiosi. Lo spagnolo campione del mondo 2011, portacolori del Team Althea Racing, ha limato di quasi un secondo il tempo ottenuto nella prima sessione di ieri. Forse i 6 kg di zavorra non sono sufficienti per riequilibrare il parco dei partenti per il mondiale Superbike 2012, ma è ancora presto per una risposta definitiva.

I test Phillip Island Superbike non sono ritenuti una sessione ufficialie, ma vedono ai nastri di partenza i big della stagione 2012 e sono significativi per i valori che esprimono. Oggi nel day 1 il più veloce è stato Tom Sykes, centauro della Kawasaki che nei riscontri cronometrici ufficiosi ha fatto segnare il miglior tempo con 1′33″ netti, prestazione piuttosto lontana dal record del tracciato. Ma è quel che è accaduto alle spalle del britannico che è piuttosto interessante.


Martin Castrogiovanni dice arrivederci al torneo Sei Nazioni 2012. Il pilone italo-argentino in forza al Leicester dal 2006 si è procurato un brutto infortunio che lo terrà lontano dalla palla ovale per almeno 40 giorni, un lasso di tempo sufficiente per tagliarlo definitivamente fuori dal Sei Nazioni, manifestazione in pieno corso d’opera che ha già visto scendere in campo gli azzurri di Brunel in due occasioni. Fatale al rugbista azzurro l’infortunio di cui è stato vittima nel match giocato sabato contro l’Inghilterra.


Un’altra medaglia, un altro sigillo si è aggiunto nella lunga sfilza di riconoscimenti ottenuti in carriera dallo slittinista azzurro Armin Zöggeler, terzo classificato e medaglia di bronzo ai Mondiali di slittino su pista artificiale appena conclusi a Altenmberg in Germania. L’atleta di Merano ha centrato il prestigioso pizzamento cedendo solo a due grandi nomi della specialità, il tedesco Felix Loch medaglia d’oro e il russo Albert Demtschenko che si è appeso al collo la medaglia d’argento.


Quando il cuore non basta. L’Italrugby ce l’ha messa tutta ieri allo stadio Olimpico di Roma nella gara d’esordio al Sei Nazioni 2012. Di scena nella capitale c’erano i campioni uscenti dell’Inghilterra, storicamente la bestia nera degli azzurri che sono sempre usciti sconfitti dagli incontro con i birtannici. Dopo il ko raccolto a Saint Denis al cospetto di un’aggressiva Francia, gli azzurri della palla ovale hanno cercato di azzerare la sensibile differenza di tasso tecnico in campo, regalando emozioni e minuti al cardipalma alle migliaia di tifosi accorso all’Olimpico per l’evento.


Cresce l’attesa nella vigilia di Italia-Inghilterra, la sfida che popolerà gli spalti dello stadio Olimpico di Roma nel match valido per la seconda giornata del Sei Nazioni 2012. La gara del debutto casalingo azzurro è a dir poco proibitiva. Gli inglesi sono i campioni in carica dopo aver trionfato alla scorsa edizione della kèrmesse e vantano una storia nella palla ovale superiore sotto tutti i punti di vista rispetto alla nostra. Nonostante gli azzurri partano sfavoriti, siamo certi che i 70 mila cuori presenti all’Olimpico, neve permettendo, assisteranno ad un match epico senza esclusioni di colpi che vedrà l’Italia protesa verso la vittoria, un risultato storico.