Ritorno molto atteso ma senza il botto per Caster Semenya. L’atleta sudafricana, regina degli 800 metri lo scorso anno ai Mondiali, è tornata alle gare in Finlandia dopo 11 mesi di assenza.
Periodo difficile, poiché in ballo c’era niente di meno che una delicata controversia sull’identità sessuale dell’atleta 19enne dall’aspetto mascolino e dai risultati eclatanti. La Semenya è stata autorizzata dalla Iaaf a tornare alle gare solo lo scorso 6 luglio, pertanto si è presentata in Finlandia a corto di allenamento. I risultati dei test medici sulla sua sessualità, a cui la Iaaf l’ha sottoposta, sono tuttora coperti dalla privacy.
Riprende lentamente la preparazione Caster Semenya, dopo la controversa disputa relativa alla sua natura sessuale: la federazione mondiale ha infatti sancito che l’atleta sudafricana può tranquillamente correre fra le donne, poiché non ci sarebbero più ombre circa il suo sesso.
La Semenya si è recata lunedì a Lappeenranta, cittadina finlandese vicino al confine con la Russia, dove ha partecipato ad un meeting internazionale di atletica, undici mesi dopo l’ultima gara di 800 metri, la finale dei Mondiali di Berlino dove ha strapazzato le avversarie.
Sembra essere più che tribolata la carriera dell’atleta sudafricana di Polokwane, Caster Semenya, denigrata dai media mondiali e messa in disparte nelle gare agonistiche a causa del suo enigmatico sesso, tutto da decifrare attraverso un semplice test genetico, ora in condizioni fisico-atletiche completamente allo sbando.