Agli Europei di Atletica organizzati a Barcellona, trionfa il norvegese Andreas Thorkildsen nella sua specialità che nel corso della carriera agonistica gli ha fruttato premi, medaglie e riconoscimenti di prestigio. L’atleta classe 1982 si è aggiudicato la medaglia più bella nel lancio del giavellotto, superando di slancio l’argento del tedesco Matthias De Zordo e il bronzo finito nelle mani del finlandese Tero Pitkamak.
Il podio degli 800 metri si è tinto ieri dei colori bianco e rosso distintivi della nazionale polacca capace di far salire sull’ambita pedana a tre scalini, due dei suoi atleti più rappresentativi. La medaglia d’oro se l’è aggiudicata Marcin Lewandowski, veloce e muscolare nella sua corsa che ha fermato il cronometro a 1′47″07.
L’azzurro Daniele Meucci si è piazzato al 6° posto nella gara dei 5000 metri degli Europei di atletica di Barcellona, gara vinta dal britannico Mo Farah. L’argento è andato allo spagnolo Jesus Espana, il bronzo al rappresentante dell’Azerbaigian Hayle Ibrahimov. Decimo l’altro azzurro Stefano Larosa.

L’Italia e in particolare la Sicilia possono dare avvio ai meritati festeggiamenti di circostanza per gli ottimi piazzamenti ottenuti dagli atleti azzurri, nell’ultima giornata agonistica ai campionati europei di Atletica Leggera di Barcellona, kèrmesse sinora positiva per il tricolore e per il nostro medagliere, già ricco di 5 medaglie di cui 3 d’argento.
Un’altra medaglia arriva dalle atlete azzurre impegnate negli Europei di atletica di Barcellona: l’ha conquistata la palermitana Simona La Mantia, seconda nella gara del salto triplo donne, con la misura di 14.56.

E’ andato a buon fine il ricorso presentato dal team italiano agli Europei di Atletica leggera a Barcellona. Nella staffetta 4×100 maschile, è stato confermato il secondo posto conseguito in gara dai nostri azzurri, dapprima non omologato dalla giuria, causa un’irregolarità rilevata nel passaggio del testimone da un atleta all’altro.

In virtù del settimo posto ottenuto nella staffetta 4×100, la Slovenia è fuori dalla finale agli Europei di Atletica Leggera in corso a Barcellona. Un risultato sottotono delle velociste slovene che non hanno saputo correre in un tempo sufficiente a guadagnarsi l’ambita batteria finale.

Tante le medaglie, più o meno preziose distribuite ieri in diverse discipline andate di scena alla 20esima edizione degli Europei di Atletica leggera a Barcellona. Il britannico Andy Turner si è imposto nei 110 metri ad ostacoli, tagliando il traguardo per primo e festeggiando il suo primo titolo che conta in carriera.
Una misura stratosferica. Grazie agli 8,15 metri raggiunti con un poderoso salto in lungo, l’atleta italo-statunitense Andrew Howe, nativo di Los Angeles ma in forza all’Aeronautica Militare Italiana si è qualificato per la fase finale della specialità che lo vede primatista italiano con il record di 8,47 metri, nonchè campione continentale in carica. Howe fa dimenticare per un attimo la cocente rabbia dopo il ritiro dell’altoatesino Alex Schwazer dalla 50 chilometri marcia.

Tegola sulla spedizione azzurra agli Europei di Atletica leggera a Barcellona. Dopo aver mostrato qualità e tecnica in occasione della 20 chilometri marcia e conquistato la medaglia d’argento nella giornata inaugurale della kèrmesse continentale, l’atleta di Vipiteno Alex Schwazer ha dovuto alzare bandiera bianca, oggi nel corso della 50 chilometri, tra l’altro la specialità che l’ha visto trionfare ai Giochi Olimpici di Pechino nel 2008, stabilendo il record tutt’ora invìolato di 3h37′09″.