

A poche ore dalla fine dei sontuosi campionati del mondo di atletica leggera organizzati dalla Iaaf a Daegu, se il medagliere italiano langue di riconoscimenti con all’attivo solo l’ottimo bronzo ottenuto dalla sempreverde Antonietta Di Martino nel salto in alto a quota 2 metri esatti, il giamaicano re della velocità Usain Bolt ha festeggiato l’oro nei 200 metri ma ricorda come una macchia la falsa partenza che ingenuamente gli è costato la gara nei 100 metri una settimana fa.

Usain Bolt non sbaglia la seconda alla seconda occasione: vince alla grande i 200 metri con un 19″40 lontano dal suo record mondiale (19″19 n.d.r.), testimonianza del fatto che la testa, le gambe e soprattutto la programmazione è tutta destinata ad arrivare in forma strepitosa alle Olimpiadi di Londra 2012. Al secondo posto lo statunitense Walter Dix con 19″70. Al terzo posto, ed è qui la notizia, il francese Christophe Lemaitre, che da oggi si conferma il bianco più veloce dell’atletica contemporanea con un 19″80 che è il nuovo record nazionale francese.
Usain Bolt era l’atleta più atteso della finale dei 100 metri maschili ai Mondiali di Atletica di Daegu, ma questa volta l’esuberanza gli ha giocato un cattivo tiro ed è incappato in una grave ingenuità: doppia falsa partenza e squalifica inevitabile. Nello stadio ammutolito è passata quasi inosservata la vittoria del connazionale di Bolt Yohan Blake davanti a Walter Dix e Kim Collins. Prima dello start il solito show di Usain che catalizza l’attenzione con il suo modo spregiudicato di affrontare la pressione. Stavolta però qualcosa non ha funzionato e lo show è diventato gogna, con il velocista giamaicano che si è portato la maglietta sul volto come per coprirsi dagli sguardi.

Usain Bolt è arrivato ai Mondiali di Daegu, Corea del Sud, dicendo a tutti di non sentirsi ai livelli di Pechino 2008 e Berlino 2009 (occasioni in cui ha frantumato i record del mondo di 100 e 200 metri), ma è bastato che scendesse in pista per dare l’impressione che sia ancora il più forte e con margine. Nelle batterie dei 100 ha vinto in 10″10 praticamente con una gamba sola correndo solo per 50 metri prima di lasciare che fosse l’inerzia a portarlo all’arrivo.


Da Roma a Parigi, da Montecarlo a Stoccolma la musica non cambia e la Diamond League girovagante è sempre piena zeppa di soddisfazioni per Usain Bolt, l’uomo più veloce al mondo, campione mondiale e olpimpico nei 100 e 200 metri. Il velocista giamaicano ha posto un’altra pietra nel suo cammino d’avvicinamento ai Mondiali di atletica sud coreani in programma a Daegu dal 27 agosto al 4 settembre. Il giamaicano se ne infischia delle voci che scrutano in modo del tutto visionario un’ipotetica forma fisica non al top, ma “Lightning Boy” glissa le critiche e risponde correndo a più non posso e marcando col suo nome le tappe europee della Diamond League.

Nella prova della Diamond League a Montecarlo prove di Mondiale per Usain Bolt che vince i 100 metri di un soffio sul connazionale Nesta Carter e segna la miglior prestazione dell’anno sulla distanza con 9”88. Al terzo posto Michael Rogers, al quinto l’eroe di casa Christophe Lemaitre.


Il campione mondiale e olimpico di velocità Usain Bolt non ha deluso la frotta di tifosi, appassionati e sostenitori che hanno fatto capolino sulle gradinate dello stadio per godersi l’ottava tappa della Diamond League in visita a Parigi e naturalmente apprezzare la qualità e la velocità di “Lightning Boy“, l’uomo più veloce mai esistito al mondo.


Usain Bolt ha annunciato un inatteso forfait ai campionati nazionali di atletica giamaicani in programma nel prossimo fine settimana. Nessun infortunio o acciacco alla base dell’assenza del campionissimo mondiale e olimpico nei 100 e 200 metri piani, probabilmente la necessità di riposare e recuperare la forma migliore per figurare al meglio ai prossimi appuntamenti.

Bis per Usain Bolt. Anzi, superbis. Al meeting di Ostrava, l’atleta giamaicano ha ha ripetuto con 9”91 la prestazione sui 100 metri di cinque giorni fa al Golden Gala di Roma. Bolt ha preceduto sul traguardo il connazionale Steve Mullings (9”97) e Daniel Everton Bailey, di Antigua (10”08).
GOLDEN GALA – Alla fine vince sempre lui. Usain Bolt, senza impressionare più del dovuto si è imposto nella gara dei 100 metri al Golden Gala di atletica in visita a Roma; nessun record battuto, nessun muro di tempo schiantato, “Lightning Boy” è sempre straordinario anche quando non lo è dal punto di vista del cronometro.
AP/LaPresse