

Pochi ma buoni. Con questa massima si potrebbe sintetizzare il mercato nerazzurro nella fredda finestra di gennaio appena andata in cassaforte. L’Inter, impegnata più a risalire la china della classifica che a cacciare nuovi e vecchi talenti in giro per il mondo, ha condotto un mercato all’insegna dell’oculatezza, dando spazio solo a trattative mirate, andando a puntellare un organico già ben amalgamato, Wesley Sneijder a parte. Se il trequartista olandese continua ad essere un vero e proprio enigma anche per Claudio Ranieri, i nuovi arrivi ad Appiano Gentile promettono fuoco e fiamme, con loro il reparto centrale ha acquisito in qualità e potenza.


La finestra di mercato invernale è appena andata in archivio tra sorrisi e qualche delusione di troppo legata al mancato arrivo di Carlos Tevez, tormentone nelle lunghe giornate trascorse in Via Turati. Neanche il tempo di fare un bilancio su quanto concretizzato e dare il benvenuto ai nuovi arrivi in maglia rossonera che l’ad Adriano Galliani e gli altri addetti al settore stanno già pensando in grande e riflettono sulle prossime firme che sanciranno nuovi matrimoni a giugno, quando il campionato emetterà il suo verdetto in tema di scudetto e Champions League.

Pantaleo Corvino ha svelato i retroscena di un giallo che ha scosso il mercato Fiorentina, ovvero il mancato arrivo di El Hamdaoui dall’Ajax. L’olandese di origini marocchine era già praticamente con la maglia viola sul petto, salvo poi un ripensamento dei lancieri dell’ultim’ora. Il giochino ha esacerbato gli animi del dirigente della squadra toscana che oggi ha vuotato il sacco, accusando i biancorossi di condotta estremamente scorretta. Nell’occhio del ciclone una richiesta di fidejussione arrivata fuori tempo massimo.

Voto non completamente sufficiente per il mercato Lazio di gennaio, si cercavano rinforzi e invece le partenze sono state pesanti e gli arrivi non linea con le aspettative dei tifosi e del tecnico Edi Reja che si vocifera essere estremamente arrabbiato con il responsabile per il calciomercato Igli Tare. L’ultimo squillo è stato quello di Antonio Candreva arrivato a 10 secondi dalla fine delle operazioni, ma che a leggere i commenti sulla pagina facebook della Lazio, si capisce non essere l’uomo tanto atteso.


La sessione invernale di mercato, salvo colpi di coda inattesi, è andata in archivio. La giornata di ieri è stata la più febbrile, tutte le società impegnate a rinforzare il proprio organico e far cassa vendendo al miglior acquirente hanno cercato di stringere i denti e chiudere al meglio affari e trattative, a volte con successo, altre senza affondare il colpo decisivo. Saremmo curiosi di conoscere umori e sensazioni di presidenti e allenatori, cosa ne pensano del mercato condotto dalla propria squadra, quale voto complessivo darebbero alle operazioni andate a buon fine. Gioia e soddisfazione sembrano farla da padrone, non mancano però rimpianti e delusione per qualche trattativa ben intavolata e sulla carta fattibile, poi invece naufragata sul più bello. E allora proviamo a schedare il mercato di tutte le società di Serie A dando un voto finale.


Cessione prestigiosa in casa Roma. I giallorossi hanno raggiunto un accordo quasi fulmineo con il Manchester City e nelle ultime ore sono state sbrigate le pratiche relative alla partenza di David Pizarro che giunge alla corte di Roberto Mancini con la formula del prestito e diritto di riscatto a giugno. Il nome del centrocampista cileno dal 2006 in maglia giallorossa era stato accostato alla Juventus di Conte che aveva messo gli occhi su di lui e mirava ad un acquisto sulla falsariga di quello condotto con successo per Marco Borriello. Niente Vecchia Signora per Pizarro cercato timidamente anche dallo Zenit San Pietroburgo di Spalletti, il cileno riabbraccerà Mancini dopo aver lavorato col tecnico di Jesi al Meazza.


Il mercato dell’Inter come quello di altre big ha avuto grandi scossoni nelle ultime e tribolate ore prima della chisura ufficiale di questa parentesi invernale in cui non sono mancati colpi di scena. La sua cessione era nell’aria, ma in molti erano convinti che Thiago Motta sarebbe rimasto in maglia nerazzurra soprattutto dopo aver ascoltato le dichiarazioni di Moratti e addetti al mercato che avevano definito l’oriundo quasi incedibile. Così non è stato, nel giro di pochi giorni la cessione del centrocampista al Paris Saint Germain è stata definita, determinante in questo senso è stato l’incontro avvenuto a Parigi tra l’agente dell’italo-brasiliano e la dirigenza parigina.


Colpo di mercato dell’ultimo minuto per il Milan di Massimiliano Allegri. Ieri è stata la giornata più movimentata della sessione infiammata da trattative febbrili, alcune cadute nel vuoto altre andate a segno come quella di Sulley Muntari il centrocampista ghanese dell’Inter che giocherà nella San Siro rossonera fino al termine della stagione. Sulla falsariga di quanto era successo per Nocerino che si sta rivelando un giocatore di punta, un vero e proprio gioiello per la rosa di Allegri, Muntari è arrivato all’ultimo minuto e vestirà la casacca del Diavolo sulla base di un prestito con diritto di riscatto.

Antonio Candreva è un giocatore biancoceleste proprio in extremis. Il mercato Lazio ha vissuto ore frenetiche dopo lo stopo imposto dal Cska Mosca per l’operazione Honda. Il giapponese sembrava sicuro, ma i russi hanno deciso all’ultimo istante di tenersi il giocatore non ritenendo sufficiente la proposta presentata da Lotito e Tare. Nel primo pomeriggio c’è stata l’ufficialità del passaggio di Djibrl Cisse al Qpr. Si era provato a prendere anche Nilmar dal Villareal, ma non ci sono stati i tempi tecnici.

Valzer di centrocampisti per il mercato Inter. Stamani Fredy Guarin ha sostenuto le visite mediche e si attende solo l’annuncio della firma per il colombiano a questo punto ex Porto. Angelo Palombo è vicinissimo pure lui alla firma del contratto che lo legherà alla squadra nerazzurra: da limare alcuni dettagli con la Sampdoria e resistere all’assalto finale del Milan che cerca il mediano per girarlo alla Fiorentina nell’ottica di una scambio dell’ultima ora con Riccardo Montolivo.