

Tenere a bada gli istinti e racimolare tutta la pazienza residua. Un insolito Massimo Moratti non sembra aver raggiunto ancora il punto di non ritorno, ma c’è molto vicino. Che questo sia un periodaccio per diversi allenatori molto stimati nel nostro campionato non è un mistero, gli esempi più lampanti li troviamo in Edoardo Reja e Claudio Ranieri. Se nel primo caso, la situazione appare più irreversibile col tecnico di Lucinico che non vede l’ora di lasciare Formello, la posizione di Ranieri sembra meno critica, comunque delicata.


Il naufragio al San Paolo di Napoli ha acuito la crisi in casa Chelsea. La formazione Blues è stata travolta nella gara d’andata degli ottavi di finale di Champions League da un Napoli arrembante che anche senza Walter Mazzarri in panchina, ha aggredito e domato il forte avversario. Poche le scusanti oggi per il portoghese Andrè Villas Boas, la cui stima allo Stamford Bridge ha subìto una flessione senza precedenti e continua ad essere in continuo calo.


Ultima spiaggia per Claudio Ranieri. Stasera al Vèlodrome di Marsiglia, il tecnico romano si giocherà l’ultima carta disponibile per restare al timone nerazzurro, se dovesse fallire, in modo plateale o meno, si materializzerà il fantasma dell’esonero seduta stante. Senza se e senza ma, Massimo Moratti vuole la partita perfetta, il palcoscenico non è dei più accessibili, ma un ottavo di Champions League può essere molto impegnativo come pure estremamente stimolante e saranno proprio gli stimoli in campo a far pendere l’ago della bilancia dall’una o dall’altra parte.


Nessuno avrebbe mai potuto pronosticare un simile scenario, si sarebbe messo a ridere all’istante. Nel giorno dei sorteggi validi per gli ottavi di Champions League, l’Inter stava attraversando il suo momento magico, forse il più alto della stagione. Tante vittorie infilate una dietro l’altra, un clima da mille e una notte ad Appiano Gentile e una formazione unita sia in campo che negli spogliatoi da fare invidia. Ora invece sembra essere tutto cambiato, in peggio. Il sogno si è spezzato e nessuno poteva immaginare che i nerazzurri avrebbero affrontato l’Olympique Marsigla con l’acqua alla gola e soprattutto con Claudio Ranieri a rischio esonero.


AGGIORNAMENTO: Il Cesena si affiderà a Mario Beretta fino alla fine della stagione corrente. Il presidente dei romagnoli ha scelto il tecnico milanese per traghettare i bainconeri fino a giugno, poi ci sarà il rinnovo del contratto se Beretta riuscirà a centrare la salvezza. Beretta, ex di Brescia, Torino, Lecce e Siena ha accettato la difficile sfida.
Daniele Arrigoni non è più l’allenatore del Cesena. Il tecnico nato proprio a Cesena 52 anni fa ha rescisso in modo consensuale il contratto con la dirigenza bianconera dopo il ko al Manuzzi contro il Milan, l’ennesima sconfitta che gli è risultata fatale. A dire il vero, Arrigoni aveva già dato il suo benestare, esprimendo la volontà di lasciare l’incarico all’indomani della rocambolesca sconfitta a Roma contro la Lazio, ma il patron cesenate Campedelli ha preferito trattenerlo.