

Altro passo falso dell’Al Wasl guidato dall’acclamatissimo (quando arrivò) Diego Armando Maradona. I gheprardi gialloneri del Pibe de Oro sono stati travolti 5-0 nel derby di Dubai in una gara valevole per l’Etisalat Cup, la Coppa più importante degli Emirati Arabi Uniti. L’avversario era modesto eppure ha rifilato un sonoro 5-0 scatendando alto il fuoco della polemica sulla guida tecnica dell’ex ct dell’Argentina che continua a percepire uno stipendio di 4,5 milioni l’anno.

E’ un Diego Armando Maradona in versione amante deluso quello che parla con del suo rapporto attuale con la l’Argentina e la Seleccion. El pibe de oro sta allenando l’Al-Wasl, club di Dubai City, e non ha nessuna intenzione di tornare in patria. Maradona non ha dimenticato le aspre polemiche che seguirono la debacle al Mondiale sudafricano del 2010. La sconfitta contro la Germania fu imputata a lui, ma a distanza di un anno i balbettii di Messi e soci in Coppa America hanno fatto venire la nostalgia di Diego a molti.


Solo tanta paura e un gran botto per Diego Armando Maradona coinvolto in un incidente stradale nei pressi della capitale argentina Buenos Aires. I soccorsi allertati con solerzia e sopraggiunti pochi minuti dopo lo schianto non hanno ravvisato una situazione clinica grave ma l’ex pibe de oro e la moglie Veronica Ojeda, a bordo dell’auto al momento dell’impatto, sono stati trasportati al nosocomio di Ezeiza, distante pochi chilometri da Buenos Aires.


Diego Armando Maradona e il grande Pelè di nuovo ai ferri corti; questa volta a dividere le due leggende del calcio passato è un acceso dibattito su due talenti dei giorni nostri, Lionel Messi da una parte e Neymar dall’altra. La “Pulce” del Barcellona e della nazionale argentina è difesa a spada tratta dall’ex Pibe de Oro che lo considera il giocatore in attività più forte al mondo.


Chissà cosa è balenato nella testa di Diego Armando Maradona al triplice fischio di chiusura del match tra l’Al-Wasl, futura squadra che vedrà in panchina il pibe de oro e l’Al Sharijah, gara valida per l’ultima giornata nel campionato degli Emirati Arabi Uniti terminata 2-1 per quest’ultima.


Diego Armando Maradona non sembra avere molto feeling con le Federazioni calcistiche in generale. Dopo la querelle con l’organo federale che sovraintende al calcio argentino e il botta e risposta via aule di tribunale con Julio Grondona, il pibe de oro si è scagliato contro la Fifa, travolta dallo scandalo mazzette passate sottobanco e mai denunciate.


Diego Armando Maradona non ha parole per definire ancora una volta l’infinita classe del suo pupillo alla Selecciòn, “la Pulce” Lionel Messi in grande evidenza nella finale Champions League stravinta dal Barcellona sullo spaesato Manchester United. Il Pibe de oro ha allenato il talento blaugrana in nazionale, fino all’eliminazione dell’Argentina ai Mondiali sud africani, ma Messi non finisce mai di stupirlo.


Prende fuoco la diatriba già accesa tra Diego Armando Maradona e Julio Grondona, il numero uno della Federazione argentina. I rapporti tra i due si incrinarono dopo l’uscita di scena della Selecciòn dal Mondiale in Sud Africa e da allora non si sono più ripresi, peggiorando vistosamente e adesso la querelle potrebbe consumarsi in una lunga trafila nelle aule di tribunale.


L’Argentina è in subbuglio, almeno la sfera calcistica del paese sud americano, sconquassata dall’eterna querelle tra Diego Armando Maradona e il presidente della Federcalcio argentina Julio Grondona ai ferri corti da diversi mesi, da quando cioè non è stata rinnovata la fiducia all’ex pibe de oro dopo il mezzo fallimento al Mondiale africano della Selecciòn.