

L’Udinese si ritrova in vetta alla classifica, in stridente controtendenza rispetto all’anno scorso quando il primo scorcio in campionato degli uomini di Francesco Guidolin si dimostrò un flop su tutta la linea. I friulani hanno approfittato della sonnolenza altrui e sono fuggiti grazie al secco 3-0 rifilato al Novara. A tessere le lodi della formazione bianconera è un friulano doc, goriziano di nascita, Fabio Capello che vede nelle zebre un gruppo molto compatto e volitivo.


Più volte sono stati vicini a convolare a nozze, puntualmente il matrimonio è naufragato per una ragione o per un’altra. L’attuale commissario tecnico della nazionale britannica Fabio Capello, a margine del premio “Nicola Ceravolo” ricevuto a Catanzaro, ha parlato dell’intesa a fasi alterne avuta con i dirigenti nerazzurri, ma mai concretizzatasi e terminata con un nulla di fatto.

Non è andata giù all’Inghilterra intera la reazione di Rooney che ha portato all’inevitabile cartellino rosso. Il 2 a 2 finale contro il Montenegro qualifica gli inglesi ad Euro 2012, ma per Capello si è aperto un fuoco di fila della stampa sull’opportunità di schierare Wayne il giorno successivo all’arresto del padre e dello zio. I commenti sui tabloid sono poco inclini alla comprensione: “An Idiot Abroad”, “Un idiota in circolazione” il titolo del Times.

Fabio Capello non ha cancellato dal proprio palmares gli scudetti vinti con la Juventus e poi tolti dopo il ciclone Calciopoli. Il tecnico dell’Inghilterra, alle prese con un momento poco felice della sua conduzione tecnica, parla della Serie A e delle sue prospettive future. I bianconeri si stanno battendo in tutte le sedi per riavere indietro i propri titoli e soprattutto per lo scudetto 2006 finito all’eterni rivali dell’Inter.


L’atmosfera in casa Inter dopo il brusco ko interno in Champions League contro i turchi del Trabsponsor è a dir poco rovente e nonostante le smentite giunte dagli uffici della Saras con Massimo Moratti intento ad escludere un imminente cambio in panchina, c’è chi scommette che il totoallenatore per la guida tecnica nerazzurra sia già iniziato. Le tre sconfitte consecutive subìte dalla Beneamata processano Gasperini non esente del tutto da colpe, lui che è stato uno strenuo sostenitore del modulo 3-4-3 responsabile del tracollo al Barbera di Palermo alla prima di campionato.


Periodaccio per il commissario tecnico della nazionale inglese Fabio Capello ai ferri corti da sempre con la FA britannica e ora sul punto di essere esonerato prima della scadenza del contratto. L’ex tecnico rossonero, alla guida della selezione “Three Lions” dal 2007 dopo le esperienze maturate in grandi club quali Roma, Juventus e Real Madrid ha il futuro segnato e continua a non convincere i vertici della Football Association nonostante la qualificazione dell’Inghilterra alla fase finale dell’Europeo 2012 sia solo una formalità.

Non c’è pace per Fabio Capello sulla panchina dell’Inghilterra. La stampa d’oltremanica è furiosa dopo lo stentato 1 a 0 sul Galles e non risparmia accuse al c.t. della propria nazionale. A molti non vanno già i 6 milioni netti a stagione che l’ex Milan percepisce accostati all’inglese a dir poco maccheronico ostentato in conferenza stampa e nel rapporto con i giocatori della Nazionale: un bello scoglio da superare per l’allenatore di ferro.

A quanto pare nessuno vuole allenare l’Inter: la società nerazzurra ha incassato oggi il rifiuto anche di Fabio Capello poiché la FA (Football Association) non ha dato il via libera all’operazione condotta dalla dirigenza nerazzurra per portare a Milano l’attuale allenatore della Nazionale inglese.


Prosegue a ritmo serrato la caccia al nuovo nome che dovrebbe salire alla ribalta della cronaca sportiva e prendere il posto del brasiliano Leonardo a sorpresa ingaggiato come direttore generale dai francesi del Paris Saint Germain. Sono ore concitate quelle che si apprestano a vivere i dirigenti nerazzurri impegnati a convincere Fabio Capello ad accettare la panchina meneghina.


Il commissario tecnico dell’Inghilterra Fabio Capello ha risposto a tono alla caterva di critiche piovute via stampa dopo il pareggio con la Svizzera, un tribolato 2-2 raggiunto in rimonta dai britannici che non ha soddisfatto, mettendo in discussione la panchina del tecnico friulano.