
Avevamo già dato conto delle voci che vedendo un possibile Mourinho Inter bis, nel 2012. Oggi arrivano conferme dalla Spagna: lo Special One si sarebbe stufato del fuoco di fila della stampa spagnola che gli sta facendo passare la voglia di Liga. Complici sono state le ultime vicende delle merengues che non riescono proprio a sconfiggere il Barcellona. E la frustrazione si vede negli atteggiamenti dei giocatori: c’è chi litiga, chi non festeggia e chi passeggia sui propri avversari come Pepe.


La sconfitta patita nel super Clasico contro il Barcellona ha rigettato nello sconforto il Real Madrid. Ambiente e tifosi aspettavano il riscatto, il match con i catalani è sempre una gara a se stante, in cui dare il massimo e vincere a prescindere da tutto e tutti, invece nell’andata del turno di qualificazione in Coppa del Re, la forza dell’undici blaugrana ha di nuovo prevalso sulla volontà dei padroni di casa battuti 2-1 e col morale sotto ai piedi. Il ko rimediato al Santiago Bernabeu non può essere considerata una sconfitta come tutte le altre, dovremo attendere il match di ritorno per vedere se la truppa del Mou ha digerito il pesante ko, intanto a Madrid si respira maretta.

Bei tempi quelli del Triplete, dei nerazzurri squadra sola al comando del calcio europeo. Oggi c’è Ranieri che sta guidando la Beneamata in una rimonta trionfale, culminata nel derby vinto. Ma tra i tifosi c’è nostalgia di un passato che può clamorosamente diventare futuro: Mourinho Inter, 2012 insieme? Eh sì perché a vedere la contestazione dei tifosi blancos all’attuale tecnico del Real Madrid c’è da giurare che l’avventura nella Liga spagnolo sia vicina al capolinea per lo Special One. E Moratti ha già composto il noto numero telefonico…

Ieri sera si è giocato l’ennesimo Clasico di questa stagione. Vi proponiamo il video Pepe-Messi, immagini di un pestone sulla mano della Pulce, da parte del difensore del Real Madrid, che riassume perfettamente la frustrazione delle merengues davanti alla prevedibilità di un risultato che premia ancora il Barcellona: 2 a 1 al Santiago Bernabeu nel giorno del quarantunesimo compleanno di Pep Guardiola. E non importa se si tratti di Copa del Rey (il ritorno è previsto mercoledì prossimo), di Champions o di Liga: il finale è già noto.


Il mondo si fermerà di nuovo per ammirare col fiato sospeso lo spettacolo allo stato puro che solo una sfida come Real Madrid-Barcellona sa regalare. Il doppio confronto tra merengues e blaugrana valido per i quarti di finale della Coppa del Re farà lievitare gli scontri diretti tra le due compagini a 10 da quando lo Special One siede sulla panchina del Santiago Bernabeu. Un numero dunque sufficiente per tirare i primi bilanci, esaltanti sulla sponda catalana, non proprio incoraggianti per l’undici della capitale. Con quattro vittorie all’attivo, tre pareggi e una sola sconfitta, il Barcellona è la bestia nera di Josè Mourinho che riuscì a prevalere contro i cugini solo nella finalissima di Coppa del Re della passata stagione, ai supplementari.

José Mourinho non le manda certo a dire ai suoi dopo la rimonta vincente in Real Madrid-Malaga, partita che ha visto le merengues rimontare dallo 0-2 al 3-2. Lo Special One ha sostituito Kakà, Callejon e Arbeloa con Khedira, Ozil e Benzema trovando infine la vittoria, ma la prestazione ha disgustato il portoghese: “La giusta domanda è: se sappiamo giocare in quel modo perché non l’abbiamo fatto fin dall’inizio? Lo chiederò ai miei e spero che mi rispondano. Io a loro ho detto che dovevano uscire sul campo e che avevano 45 minuti per ripulire la spazzatura che si era vista nel primo tempo e che era un peccato non poter fare undici cambi ma solo tre”.

Mourinho giura amore al Real Madrid, ma non nasconde ch nel suo futuro ci sarà ancora l’Inghilterra. In questo 26 Dicembre, il Boxing Day anglosassone, la Premier League è in campo per la diciottesima giornata e il portoghese ricorda i bei tempi del Chelsea promettendo un clamoroso ritorno nella perfida albione, ma solo dopo essere riuscito a vincere con le merengues. Per lui c’è la panchina del Manchester United pronta quando Sir Alex Ferguson deciderà di passare alla pensione.


Il campionato ha vissuto la sua prima parte di agonismo e al giro di boa della stagione di Serie A, la Juventus può festeggiare il primato anche se condiviso con il Milan meritatamente al comando dopo un lungo inseguimento. Il patron bianconero Andrea Agnelli è tornato a parlare del processo Calciopoli, sempre un tasto caldo da affrontare e la cui disputa risulta ancora apertissima nonostante il tentativo del cosidetto “Tavolo della pace“, un summit tra gli interessanti che non ha prodotto gli effetti desiderati.

Pep Guardiola lustra l’argenteria dopo la vittoria per 1 a 3 nel Clasico Real Madrid-Barcellona. Il successo dei blaugrana al Bernabeu è di quelli che contano molto più dei tre punti in palio: Mourinho si deve inchinare e per le merengues c’è il pericolo di una ricaduta psicologica. Non si può negare che la fortuna abbia aiutato i catalani (soprattutto in occasione del 1 a 2 di Xavi), ma rimontare una squadra di Mou non è facile per nessuno.


L’ennesimo Clasico di Spagna è andato in archivio consacrando il Barcellona la squadra più forte e Josè Mourinho il grande deluso. I catalani si sono dimostrati ancora una volta la bestia nera per le merengues sconfitte 1-3 al Santiago Bernabeu nel match più atteso della stagione di Liga Spagnola. Dalla possibile fuga in classifica dell’undici della capitale all’aggancio che riapre il campionato e riassesta gli equilibri.