

Una sfida nella sfida si consumerà domani sera a San Siro quando decine di migliaia di spettatori affolleranno l’impianto milanese sperando in emozioni forti nel match contro il Barcellona. L’incontro tra rossoneri e catalani è pieno zeppo di risvolti e non può essere etichettato come una semplice battaglia all’ultimo colpo che potrebbe riaprire la corsa al primato nel girone di appartenenza. Allegri ha preparato nel dettaglio la gara, Guardiola ha cercato di preservare i suoi pezzi da novanta inde evitare di uscire sconfitto.


Se giochi nel Barcellona e ti chiami Lionel Messi non puoi aspettarti sconti di nessun tipo. Il tecnico blaugrana Josep Guardiola non bada alle critiche e a chi gli sottolinea le pressioni a cui sta sottoponendo la “Pulce” da inizio stagione, tra impegni e appuntamenti di ogni livello, lui risponde con indifferenza, consapevole di quanto importante sia avere in formazione uno come l’argentino anche se un tantino spompato.

Lo stentato pareggio per 1 a 1 contro la Bolivia ha fatto tornare di attualità le grandi difficoltà di Leo Messi quando veste la maglia dell’Argentina. La pulce incanta in blaugrana e stecca costantemente con l’albiceleste. Un canovaccio che non va già all’erede di Diego Maradona e ai tifosi argentini. Ieri sera è stato El Pocho Lavezzi a raddrizzare la situazione e ad evitare una sconfitta casalinga.


Le sue giocate hanno portato in alto il Real Madrid, club con cui gioca da due anni dopo l’esaltante esperienza al Manchester United e hanno entusiasmato il Santiago Bernabeu imbambolato dalla sua qualità. Cristiano Ronaldo è sulla cresta dell’onda e rientra nell’Olimpo dei calciatori, stretta cerchia di eletti strapagati e super corteggiati, ormai da diversi anni. La sua classe gli è valsa la vittoria all’ultima edizione della Scarpa d’Oro, il riconoscimento consegnato al giocatore che ha ottenuto il miglior punteggio moltiplicando il numero di reti realizzate durante la stagione per il coefficiente di difficoltà del campionato in cui milita.

Il club più celebrato e il suo allenatore vengono stroncati da chi ha vissuto al Barcellona una delle stagioni più brutte della sua carriera. Parliamo di Zlatan Ibrahimovic che nella sua autobiografia (uscirà tra due settimane in Svezia e Italia) racconta le sue verità su un rapporto che si è deteriorato in pochissimo tempo e che è finito per deflagrare riportando Ibra a Milano, ma questa volta sulla sponda rossonera.


Vittoria dopo vittoria, macinando punti su punti il Barcellona di Pep Guardiola sta cercando di confermare la sua forza in un campionato di Liga Spagnola ingarbugliato e mani così indefinito come quest’anno. I blaugrana hanno battuto 5 colpi nell’anticipo dell’undicesima giornata di Liga stendendo il Maiorca affondato da una tripletta del Pallone d’Oro Lionel Messi scatenato sotto rete.


Dopo averlo difeso più volte a spada tratta, Diego Armando Maradona continua la sua crociata pro-Lionel Messi, la stella del Barcellona e della nazionale argentina messa sotto torchio per alcune prestazioni non esaltanti con la maglia della Selecciòn. El Pibe de Oro non vuole sentire ragioni, la “Pulce” ai suoi occhi e a suo dire resta intoccabile e non si può buttare fango addosso al giocatore più forte del mondo in circolazione.
Incredibile scoperta del giornale spagnolo Segre: Lionel Messi e Bojan Krkic, da quest’anno in forza alla Roma, sono cugini. L’indagine è risalita nell’albero genealogico dei due fino a trovare un punto d’unione. I trisavoli dei due erano fratelli e quindi, se pur di notevole distanza, il loro è un rapporto di parentela. Si fregano le mani i tifosi della Roma che sperano, per il bene della Lupa, che buon sangue non menta!


A due mesi di distanza dall’elezione del nuovo Pallone d’Oro edizione 2011, riparte alla grande la girandola di nomi e scommesse su quale giocatore riuscirà a vincere l’ambito titolo e salire sul gradino più alto nell’Olimpo del calcio mondiale. Folta è la concorrenza, ma secondo la stampa spagnola il super favorito, manco a dirlo, resta la Pulce Lionel Messi, capocannoniere del Barcellona e stella della nazionale argentina.

Lionel Messi si è confidato con Repubblica alla vigilia del match contro il Milan che segnerà l’esordio di questa stagione in Champions League per i campioni in carica. L’argentino ha dichiarato di non fidarsi del Milan, squadra a cui riserva un rispetto particolare: “E’ un’ottima squadra, con un attacco forte, giocatori come Pato, Robinho e Cassano non sono da sottovalutare”.