
Il pareggio ottenuto dagli azzurri nella gara del debutto contro la nazionale albirroja di Gerardo Martino, poteva all’apparenza mettere in difficoltà il cammino dei nostri, in questo primo scorcio del Mondiale sudafricano e a repentaglio la qualificazione agli ottavi; l’altri 1-1 maturato nella gara tra Slovacchia e Nuova Zelanda rappresenta un’inizione di fiducia per tutti e stabilisce come equilibratissimo il Girone F.

Il Brasile stavolta parte in sordina ma vince comunque. Il 2-1 finale contro la Corea del Nord è stato frutto di una gara sofferta e sbloccata solo nella seconda frazione di gioco. Nel primo tempo i verdeoro non hanno impensierito gli asiatici che contro ogni aspettativa hanno giocato un buon calcio, semplice e ordinato: contro una corazzata così il tecnico coreano Kim Jong Hun ha schierato una diga davanti alla difesa che ha retto fino all’inizio della ripresa. Al 55’ la prodezza del terzino interista Maicon dalla linea di fondo, infatti, ha spianato la strada e risolto parte dei problemi del discusso ct Carlos Dunga.

La Nuova Zelanda riesce ad agguantare la Slovacchia in “zona Cesarini” e fa un grandissimo favore all’Italia di Marcello Lippi: con il pareggio per uno a uno nella sfida di oggi tutte le squadre del Gruppo F del Mondiale sono adesso a pari punti.
La Slovacchia era passata in vantaggio con Vittek a inizio della ripresa; al terzo minuto di recupero il pareggio di Reid.

Ottime e sopratutto insperate, le notizie che giungono dallo spogliatoio neozelandese, dove l’ultimo bollettino medico sulle condizioni di salute del centrocampista Tim Brown parlano di un netto e repentino miglioramento.

Un allarme incendio, immediatamente rientrato pochi minuti dopo ha disturbato il primo allenamento della nazionale neozelandese in terra sudafricana, costringendo gli “All Whites” ad interrompere la sessione sul campo.

Con i Mondiali sudafricani sempre più alle porte, anche la Slovenia si è cimentata in un’amichevole al fine di testare tatticismi e strategie sul campo e farsi trovare a pieno regime, per l’esordio che la vedrà opposta all’Algeria, al “Peter Mokaba Stadium” di Polokwane il 13 giugno.

L’attaccante della Nuova Zelanda, Chris Killen a causa dell’ impegno nei prossimi Mondiali sudafricani al via l’undici giugno, ha dovuto rimandare il viaggio di nozze, già da tempo programmato.

L’ importante è crederci. Un detto che, mai come nel caso della Nuova Zelanda può tornare utile e rinvigorire gli animi, in vista dei campionati del mondo di calcio che prenderanno il loro avvio il prossimo undici giugno, con la cerimonia inaugurale prima e la partita d’ esordio Sudafrica-Messico.

Tra le formazioni meno accreditate che parteciperanno ai prossimi Mondiali di calcio organizzati in Sud Africa, la Nuova Zelanda è additata come tale, non vantando storicamente un prestigioso curriculum alla kèrmesse calcistica più in auge e con molti giocatori che hanno dato forfait al campionato nazionale e militano in tornei esteri, in quello australiano e statunitense su tutti. Il football non è, come accade invece in molti altri paesi, lo sport più battuto e seguito nell’ isola geograficamente agli antipodi rispetto al nostro stivale, ma è il rugby ha farla da padrone, con gli epici “All Blacks” famosissimi in tutto il mondo per esibirirsi nell’ “Haka”, la tipica e suggestiva danza Maori prima di ogni incontro agonistico.