

E dire che da molti era considerato un esempio di rettitudine sia in campo che fuori, un modello di giocatore sul rettangolo verde e di ragazzo semplice e per bene nella vita di tutti i giorni. Dopo questo episodio probabilmente l’immagine di Samuel Eto’o non verrà più di tanto rovinata e l’ex attaccante nerazzurro continuerà ad essere immacolato agli occhi dei suoi fan. Asso nella manica all’Inter Benitez e Leonardo, beniamino senza concorrenti all’Anzhi, Samuel Eto’o si è visto comminare una maxi squalifica dalla Federazione di calcio camerunense.

Samuel Eto’o torna a parlare del suo faraoinco ingaggio all’Anzhi in un’intervista rilasciata alla CNN. Il camerunense ha più volte difeso la sua scelta tirando in balle motivazioni etiche e morali, ma per finire ad ammettere che gran peso nella tratttiva, che l’ha portato via dall’Inter, abbia avuto l’assegno da 20 milioni di euro all’anno. Il giocatore non è ancora riuscito ad espriimere il meglio di sé, ma i tifosi russi, lungi dall’assomigliare agli italiani, gli lasciano tempo e spazio per riprendersi dal cambiamento.

E’ arrivata prontamente la risposta dell’Anzhi a chi prospettava un possibile ritorno di Eto’o all’Inter in prestito durante la pausa del campionato russo che da Novembre a Marzo va in “letargo”. La società, che ha sede nella capitale del Dagestan, ha smentito ogni possibile accordo con i nerazzurri per un ritorno seppur temporaneo. Vedremo se Moratti metterà la faccia in questa trattativa ancora allo stato embrionale.

Potrebbe fare marcia indietro Samuel Eto’o e tornare a giocare nella sua Inter. Ipotesi da fanta calciomercato? Non proprio perché l’Anzhi gioca in Russia dove da Novembre fino a Marzo non si gioca per ovvi motivi metereologici. La dirigenza dell’Inter potrebbe pensare di richiamare in prestito il camerunense in cambio di uno sconto sul cartellino per i russi. L’ipotesi fa gola a molti, tifosi nerazzurri in testa che potrebbero riabbracciare il tanto amato Samuel.

Samuel Eto’o non è un uomo che ama giri di parole e ammette che l’aspetto economica sia stato fondamentale per il suo approdo all’Anzhi. E metto anche benzina sul fuoco scagliandosi contro i puristi del pallone che avevano strabuzzato gli occhi conoscendo le cifre del contratto con i russi: “Quelli che dicono che non si muovono per i soldi sono solo degli ipocriti”. Il magnate Kerimov getta nelle casse del camerunense 20 milioni di euro l’anno, giusto per ricordarlo.