
I Mondiali che non ti aspetti. La rassegna iridata è ormai giunta alla disputa delle Semifinali, nella giornata odierna si concluderà il quadro Quarti di Finale con gli incontri Argentina-Germania e Paraguay-Spagna e oltrepassato il giro di boa, è già tempo di bilanci che non possono che essere positivi e per certi aspetti sorprendenti.

Sono in tanti a fare il tifo e sostenere, oltre la propria nazionale anche la selezione che rappresenta il paese organizzatore dell’evento e mai come in questo caso, non si può restare indifferenti alla vitalità e simpatia trascinante del popolo sudafricano, sportivissimo nell’incassare l’eliminazione dei Bafana Bafana dalla 19esima edizione del Mondiale.

Carlos Alberto Parreira, il tecnico brasiliano del Sudafrica, è felice per aver chiuso il mondiale con una vittoria, soprattutto perché è arrivata contro una squadra blasonata come la Francia, tra l’altro arrivata in Africa da vice-campione del mondo.

Il Sudafrica batte la Francia 2-1 nell’ultima giornata del gruppo A dei mondiali del Sudafrica. Entrambe le squadre non si qualificano per la fase successiva.
Al 19esimo minuto del primo tempo è il Sudafrica a passare in vantaggio con Khumalo. Al 25esimo i transalpini restano in dieci: espulso Gourcuff per gioco scorretto. Al 37esimo è Mphela a raddoppiare per i Bafana Bafana. La Francia accorcia le distanze al 25esimo della ripresa con Maluoda.

Dalla 19esima edizione del Mondiale organizzato in Sudafrica, ci si aspettavano gol a valanga e spettacoli pirotecnici, non solo durante la cerimonia d’apertura, ma anche in campo quando le migliori nazionali del pianeta combattevano per la vittoria. Poche reti, gioco lento e macchinoso, raramente verticale, nessun leader davvero meritevole di essere chiamato così, l’uruguagio Furlan a parte.

Il Sudafrica è stato fermato dall’Uruguay nella prima partita del secondo turno del gruppo A.
I sudamericani vincono 3-0 con doppietta di Forlan (la prima del Mondiale: l’attaccante dell’Atletico Madrid al momento è anche il capocannoniere della competizione) al 24′ e al 76′ su rigore e un gol di Pereira al 94′.

Spettacolo sugli spalti, bel gioco e tante emozioni. Come esordio non c’è male. Questa edizione della Coppa del Mondo è cominciata nel migliore dei modi, nonostante la spiacevole assenza di Nelson Mandela. Assordante il sostegno dei tifosi africani: un susseguirsi di “vuvuezuelas” e balli tribali.
Buono l’esordio dei padroni di casa del Sudafrica, che hanno sofferto però nel primo tempo e hanno patito il pressing alto del Messico. La difesa dei “Bafana Bafana” nella prima frazione è sembrata distratta e poco reattiva alle sortite offensive.

Si accende la vigilia degli attesi Mondiali che vedranno la luce con una cerimonia inaugurale, venerdì prossimo undici giugno, seguirà subito dopo la partita inaugurale tra i padroni di casa del Sudafrica e il Messico del tenico Aguirre, entrambe inserite nel Girone A.

Il primo Mondiale mai organizzato nel continente africano, non poteva non passare agli annali della storia e sopratutto essere commentato dall’uomo simbolo del Sudafrica, l’attuale presidente dello stato africano Jacob Zuma, soddisfatto e propositivo per gli effetti futuri che questo Mondiali avrà sull’economia di un intero paese.