Ciclismo
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Giro d’Italia 2013, quindicesima tappa: arrivo sul Galibier alla stele Pantani

Il Giro d’Italia 2013 va avanti per la sua strada, provando a sconfiggere il maltempo che si è messo di traverso costringendo la carovana ad aggirare il Sestriere prima di scalare lo Jaffreau. Va avanti confermando il percorso della quindicesima tappa, quella da Cesana Torinese al Col du Galibier.
La montagna del Pirata, la montagna dello spettacolo firmato Marco Pantani nel 1998. Chiuso oggi al transito a causa della neve, domani verrà sfidato, almeno fino ai 2.300 metri di Les Grenges du Galibier – Monumento Pantani. E’ questa la bella notizia che arriva in un comunicato ufficiale dell’organizzatore del Giro. Anche il Moncenisio resta regolarmente nel menu di giornata, così i 149 chilometri della frazione diventeranno 144, con la rinuncia solamente agli ultimi 4.200 metri.
Giro d’Italia 2013, quattordicesima tappa: Santambrogio davanti a Nibali sullo Jafferau

È Mauro Santambrogio a spuntare dalla nebbia che ha avvolto lo Jafferau. Il corridore della Vini Fantini ha preceduto la maglia rosa Vincenzo Nibali, che negli ultimi chilometri ha attaccato e scatenato la bagarre. Grande prestazione di Santambrogio, che si trova adesso a pochi secondi dal podio: “Forse non me ne sto ancora rendendo conto, un tempaccio, giornata freddissima con la neve. Nel finale ai due e mezzo ha attaccato Vincenzo e l’ho seguito subito, stavo bene. Ce la siamo giocata, vittoria a me e secondi d’abbuono per lui, è andata bene a entrambi”.
Leggi l'articoloGiro d’Italia 2013, tredicesima tappa: Cavendish-poker nella frazione più lunga [FOTO]
Ancora Cavendish sul traguardo della tappa più lunga del Giro d’Italia 2013. L’inglese della Omega Quick Step riesce a strappare il quarto successo alla corsa rosa, su un terreno che non dava per scontato l’arrivo in volata. Ha resistito sulle insidie delle Langhe, mantenendo le forze per sprintare, anticipando gli avversari ai 320 metri da Cherasco. Giornata contraddistinta da una lunghissima fuga, ripresa solo negli ultimi chilometri.
Domani si torna a salire, con l’arrivo all’insù del Jafferau.
Giro d’Italia 2013, dodicesima tappa: a Treviso Cavendish senza avversari, salta Wiggins [FOTO]
Quanti danni che fa la 12ma tappa del Giro d’Italia 2013! L’arrivo di Treviso era scritto: volata e Cavendish alla caccia del tris. Fin qui tutto da pronostico, anche se non poche difficoltà ha avuto il gruppo a chiudere sulla fuga di giornata, cinque uomini all’attacco nonostante un meteo da lupi, roba da Giro di Lombardia più che primavera rosa. Pioggia insistente sui 134 chilometri di corsa, che hanno fatto a loro modo danni irreparabili in ottica classifica generale. A pagare è Bradley Wiggins, oggi attardato di ben 3’35″. L’inglese ha perso le ruote del gruppo nella discesa dal Montello, a 40 chilometri da Treviso.
Non è riuscito a riportarsi su Nibali, Evans e tutti i migliori, nonostante l’inseguimento guidato da tutto il team Sky, fatta eccezione per Rigoberto Uran, adesso punta unica e uomo di classifica. Dice addio ai (pochi) sogni di gloria, quelli che nutriva prima del via da Napoli e dopo le prime difficoltà col bagnato, Bradley Wiggins.
Giro d’Italia 2013, undicesima tappa: sul Vajont trionfa Navardauskas [FOTO]
Ramunas Navardauskas, già maglia rosa al Giro d’Italia dello scorso anno, vince sull’arrivo del ricordo: il Vajont. L’undicesima tappa era frazione sulla carta dedicata a chi aveva voglia e forze per andare in fuga. Le han trovate in 20 quelle forze necessarie per staccarsi dal gruppo maglia rosa, arrivato oggi con un ritardo di 5’40″ regolato da Kiserlovski.
Il lituano della Garmin ha scelto il momento giusto per attaccare e andare a riprendere insieme a Daniel Oss il tedesco Gretsch, lesto ad avvantaggiarsi nella discesa da Sella Ciampigotto, ascesa sì lunga ma tutt’altro che irresistibile.
Il venticinquenne compagno di squadra di Hesjedal, anche oggi in difficoltà e arrivato con i velocisti, ha sfruttato le doti da cronoman per riportarsi nel giro di pochi chilometri sul corridore della Argos; iniziate le prime (facili) rampe verso l’arrivo ha forzato per verificare la tenuta di Oss, che non ha potuto far altro che lasciarlo andare in solitaria.
Giro d’Italia 2013, decima tappa: sull’Altopiano del Montasio vince Uran, Nibali allunga
L’Altopiano del Montasio incorona Rigoberto Uran. E’ “l’altro” Sky, quello che non era arrivato al Giro con le velleità di vittoria maggiori, quelle che aveva Bradley Wiggins, a imporsi. L’inglese oggi paga dazio sulle prime aspre rampe e conferma che questa corsa rosa difficilmente la porterà a casa. Perché c’è un Nibali che guadagna altri 49″ tra abbuoni e distacco sul traguardo. Ora il siciliano ha 41″ su Evans, altro nome accreditato per il successo finale e oggi apparso in ottima forma. Uran scavalca il capitano, seppur di un secondo: 2’04″ il colombiano, 2’05″ Wiggins, poi sono Gesink e Scarponi a seguire appaiati nella generale, a 2’12″ e 2’13″, prima di un ottimo Santambrogio, rimasto con la maglia rosa oggi sull’Altopiano.
Guarda le foto e leggi l'articoloVincenzo Nibali: intervista alla maglia rosa [FOTO]
Vincenzo Nibali si è concesso alle interviste oggi durante il giorno di riposo. Al ristorante Calinferno di Codogné (Treviso), la maglia rosa ha risposto alle domande dei giornalisti. È apparso molto rilassato e concentrato, sereno e consapevole della propria forza. Ma passiamo alle domande: come sei migliorato a cronometro? “Quest’inverno ho lavorato – soprattutto con la Specialized – con tanti test, in velodromo, studiano diverse posizioni. Ovviamente ci va anche tanta abilità, come nel caso della crono di Gabicce Mare che soprattutto nella prima parte era molto difficile. Chi sono i rivali più temibili, a questo punto? I due colombiani Uran Uran e Henao non staranno a guardare. Evans e Scarponi sono gli avversari più ostici e già domani ci proveranno“.
Guarda le foto e leggi l'articoloGiro d’Italia 2013, nona tappa: a Firenze vince Belkov, quante difficoltà per Wiggins!
Maxim Belkov trionfa a braccia alzate sul traguardo di Firenze, arrivo della nona tappa del Giro d’Italia 2013. Frazione tormentata dalla pioggia, con un terreno che poteva dare spazio ad attacchi per mettere in difficoltà Wiggins. E l’inglese ha sofferto in discesa, confermando quello che è il suo punto debole. Ha patito dopo ogni scollinamento, rientrando sul gruppo della maglia rosa solo grazie ai compagni di squadra che lo hanno guidato nella rincorsa. Difficile poterlo considerare un contende credibile alla maglia rosa finale con queste prestazioni sul bagnato.
Giornata contraddistinta oltre che dal maltempo da una fuga andata via dopo 20 chilometri. Inizialmente in 12, sono stati Pirazzi e Chalapud a scremare il gruppetto sulle rampe verso passo della Consuma, portandosi dietro il russo della Katusha. Belkov che ha lasciato sfogare i due in salita, per poi avvantaggiarsi in maniera decisa nella discesa di Vallombrosa. Trionfo meritato, mentre in classifica generale Nibali mantiene la maglia senza difficoltà, con Hesjedal attardato di 1’06″ anche oggi. Domani, prima giornata di riposo.
Giro d’Italia 2013: classifica dopo l’8a tappa
In questa pagina possiamo trovare la classifica del Giro d’Italia 2013 con la classifica di tappa e quella generale, ovviamente prendendo in considerazione solo i primi posti e i corridori più importanti. Qui sotto la classifica di tappa dopo l’ottava frazione, da Gabicce Mare a Saltara, entrambi in provincia di Pesaro Urbino. dopo il salto la classifica generale:
1. Alex Dowsett (Gbr) in 1h16’27″ (alla media di 43,008km/h)
2. Bradley Wiggins (Gbr) a 00’10″
3. Tanel Kangert (Est) a 00’14″
4. Vincenzo Nibali (Ita) a 00’21″
5. Stef Clement (Ola) a 00’32″
6. Luke Durbridge (Aus) a 00’35″
7. Cadel Evans (Aus) a 00’39″
8. Manuele Boaro (Ita) a 00’45″
9. Luis Sergio Henao Montoya (Col) a 00’53″
10. Michele Scarponi (Ita) s.t.
11. Robert Gesink (Ola) a 01’22″
12. Rigoberto Uran Uran (Col) a 01’48″
13. Patrick Gretsch (Gern) s.t.
14. Wilco Kelderman (Ola) a 01’57″
15. Jesse Sergent (Nzl) a 02’00″
16. Przemyslaw Niemiec (Pol) a 2’13″
17. Filipe Nelson Oliviera (Por) a 2’17″
18. Ryder Hesjedal (Can) a 02’23″
29. Samuel Sanchez Gonzales (Spa) a 03’17″
41. Benat Elorriaga Intxausti (Spa) a 04’02″
Giro d’Italia 2013, ottava tappa a cronometro: vince Dowsett, Nibali maglia rosa

Non è Bradley Wiggins il vincitore della maxi cronometro da Gabicce Mare a Saltara. Al Giro d’Italia è un altro inglese, Alex Dowsett, a conquistare i 54,8 km contro il tempo, con un vantaggio sul connazionale della Sky di 10 secondi. Dopo un avvio accorto (fin troppo), con qualche difficoltà in discesa, Wiggins – rallentato dalla sostituzione della bici per una foratura all’anteriore – ha recuperato il minuto di ritardo accumulato dopo 27 km nel tratto a lui più congeniale.
Strepitoso Vincenzo Nibali, che con il quarto posto odierno a 11″ da Wiggins e 21″ da Dowsett, indossa la maglia rosa, strappandola allo spagnolo Intxausti e con un margine di 1’16″ sull’inglese della Sky.
Giro d’Italia 2013, risultati: Cavendish imbattibile, è bis [FOTO]
Appuntamento con i risultati del Giro d’Italia 2013. In questa pagina troverete tutti i vincitori di tappa e le maglie rosa dell’edizione numero 96.
Mark Cavendish è imbattibile, ovviamente se qualcosa non va storto: se tutto fila liscio allora Cannonball è davvero impossibile da superare. A Margherita di Savoia il capitano della Omega Pharma ha incontrato un infinito rettilineo e ha potuto dare sfogo a tutta la propria potenza. Seconda piazza per Elia Viviani, terza per Matthew Goss, quarta per Nacer Bouhanni e quinta per Mattia Gavazzi (protagonista dopo la fine di un bisticcio con Hunter). Non cambia la classifica generale, sul palco omaggio a Wouter Weylandt da parte di Cavendish e Paolini.
Guarda le foto e leggi l'articoloHarlem Shake di Juventus, Manchester City e delle altre squadre [VIDEO]
L’Harlem Shake è il meme del momento online e diverse squadre hanno confezionato video in perfetto stile “folle” caricando poi i filmati su Youtube. Quello più visualizzato in Italia è quello firmato dai calciatori della Juventus, lo potete ammirare qui sopra. Inizia con una conferenza stampa e con Leonardo Bonucci al microfono, poi entra una zebra con uno stereo anni ’80 sulle spalle che balle in modo dinoccolato. Dopo 15 secondi la canzone cambia ritmo et voilà tutti scatenati in mezzo alla sala stampa, tra calciatori – si riconoscono Matri, Quagliarella, Vidal, Pogba e lo stesso Bonucci – giornalisti, personaggi strambi e ragazze scatenate. Scopriamo anche gli altri video.
Guarda il video e leggi l'articoloGiro d’Italia 2014 partirà dall’Irlanda: il nuovo sgarbo

Il Giro d’Italia 2014 partirà dall’Irlanda o meglio dire dall’Irlanda del Nord che è stata scelta dall’organizzazione di RCS Sport come partenza della corsa rosa. Nata come voce, ha poi preso sempre più corpo fino a diventare ufficiale. Si trascorreranno tre giorni in Irlanda transitando anche a Armagh e Dublino, poi non è chiaro il percorso che si completerà per arrivare in Italia. Quel che è chiaro è che sta già manifestandosi un certo malcontento tra gli appassionati di ciclismo che speravano fosse decaduta la moda della partenza all’estero e che invece vedono addirittura uno spostamento della partenza verso latitudini estreme.
Leggi l'articoloMarco Pantani, il ricordo a 9 anni dalla morte del Pirata [FOTO e VIDEO]
Non può non essere giorno triste il 14 febbraio per chi ama il ciclismo. Nove anni fa, in un hotel di Rimini – in circostanze tutt’altro che chiare e mai approfondite – se n’andava il Pirata. Marco Pantani è stato lasciato solo, crocifisso e accusato di aver tradito la fiducia di quanti si erano appassionati alle due ruote a pedale grazie alle sue imprese. Poco importa che i fatti disegnino un quadro ben diverso, poco importa che scopriamo oggi come il texano invincibile – quello che Marco si chiedeva: “Ma questo Armstrong, è figlio di quello andato sulla Luna?” – si sia scoperto aver truffato (lui sì) per anni.
Guarda le foto e leggi l'articoloLance Armstrong confessa il doping in TV

Lance Armstrong ha confessato l’uso di doping in TV durante un’intervista con la popolarissima presentatrice Oprah Winfrey. Durante la notte italiana il texano ha concesso l’esclusiva sessione di domande e risposte per il canale privato di Oprah (OWN TV) e secondo le prime indiscrezioni avrebbe parlato per la prima volta in modo esplicito di uso di sostanze dopanti per migliorare le prestazioni sportive. Non ci sono ancora certezze e si deve attendere la serata americana di giovedì prossimo (il 17 gennaio) ossia la notte italiana di venerdì (18 gennaio) per ascoltare le parole e soprattutto guardare in faccia quello che si è dimostrato essere – e qui possiamo togliere qualsiasi condizionale – il più grande truffatore sportivo di tutti i tempi. Ma cosa può aver detto Armstrong?
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