
Dopo i Test Sepang MotoGP 2012, Valentino Rossi tira un sospiro di sollievo sulla Ducati Desmosedici GP12. Il distacco da Honda e Yamaha è ancora importante, ma il Dottore ha motivi per essere ottimista. Il grosso problema riscontrato sulla moto 2011, ovvero la poca confidenza con l’avantreno, è scomparso e i due mesi che mancano all’appuntamento con la prima gara in Qatar serviranno per migliorare una moto giovane che deve ancora migliorare su tante caratteristiche, ma che compie i primi passi nella direzione giusta.

Uno scroscio di pioggia a 40 minuti dallo stop ufficiale ha chiuso in anticipo i test Sepang MotoGP 2012, day 3. Cambia la stagione, ma il dominatore rimane lo stesso: Casey Stoner ha surclassato la concorrenza con un crono di 1’59″607, tempo che batte il record siglato proprio dall’australiano nei test di febbraio 2011. Da notare che il campione del mondo uscente a girato un giorno in meno rispetto ai colleghi a causa dei problemi alla spalla che l’hanno afflito nel day 1. Dietro a Stoner si conferma un solido Jorge Lorenzo staccato di circa 6 decimi.


Tutti in pista a Sepang per testare le nuove moto messe a punto dalle scuderie impegnate nel prossimo campionato del mondo di MotoGP. La tre giorni malese, necessaria per verificare sul circuito tutte le migliorie o presunti tali apportate ai bolidi ha vissuto il secondo round, il day 2 forse più atteso anche del primo caratterizzato dalla pista bagnata e dal forfait di alcuni illustri piloti. La differenza sostanziale rispetto ai primi test ufficiali è stata la presenza, ingombrante, di Casey Stoner che ha strappato il titolo del tutto simbolico a Daniel Pedrosa, il centauro Honda più veloce nella giornata del debutto.

Come migliorare una gomma che nel 2011 ha permesso di ritoccare 6 record sul giro e ben 10 sulla distanza del Gp? Difficile, ma i pneumatici Bridgestone MotoGp 2012 puntano a questo obiettivo. Con i test di Sepang inizia un periodo importantissimo per la casa giapponese che ha l’opportunità di raccogliere dati atti a verificare la bontà delle scelte fatte in questo inverno. L’obiettivo è aumentare l’affidibilità delle coperture e permettere un’entrata in temperatura più rapida, aspetto che determina una maggior sicurezza per i piloti.


Una giornata piuttosto calda e assolata ha fatto da cornice alle prime prove andate in scena all’Autodromo Ricardo Tormo di Valencia dove Randy De Puniet e Aleix Espargaro in sella alla ART, la CRT realizzata dal reparto corse Aprilia Racing, hanno gareggiato correndo dalle dieci della mattina alle cinque del pomeriggio senza interruzioni, dando modo ai piloti di conoscere a fondo le nuove moto che rappresenteranno la vera sorpresa del 2012. Le CRT, acronimo di Claiming Rule Team sono una delle sostanziali novità che troveremo ai nastri di partenza nel nuovo campionato del mondo su due ruote. Dileggiate dai più, le CRT proposte dai team privati, sulla falsariga di quelle che corrono in Moto2, con motori da 1000 cc anziché 600 sulla carta hanno buoni margini di potenziale, almeno per evitare figuracce epiche se messe a confronto con i bolidi ufficiali.