

Un siparietto quasi comico è andato in scena nell’ultimo turno di Bundesliga sul campo dell’Hertha Berlino dove il Bayern Monaco tanto per cambiare ha vinto straripando nel gioco e nel risultato. I bavaresi si stanno dimostrando una terrificante macchina da gol; solo nelle ultime tre partite ufficiali hanno segnato 20 gol, 7 al Basilea in Champions League, 7 all’Hoffenheim e altre sei che hanno annientato l’Hertha a domicilio. A risultato ampiamente acquisito, l’arbitro ha decretato un calcio di punizione dal limite in favore del Bayern. Cosa è successo?


Chissà cosa si prova a stare subito dietro i nomi di Lionel Messi e Cristiano Ronaldo e ci chiediamo quali siano le sensazioni sulla sponda rossonera di Milano nel leggere i numeri che stanno caratterizzando la strabiliante stagione di Klaas-Jan Huntelaar. L’attaccante olandese è l’outisider di lusso, se così si può definirlo. La punta di Drempt, dopo la parentesi spuntata a San Siro nel 2009-2010 ha letteralmente spiccato il volo a Gelsenkirchen con la maglia dello Schalke 04 per la felicità del mister connazionale Huub Stevens.


Una partita come un’altra interrotta e scossa da una disavventura che avrebbe potuto trasformarsi in tragedia. Siamo nel Girone B di Seconda Divisione. Ieri, durante la gara Celano-Melfi valevole per la 34esima giornata di campionato, il giovane terzinmo sinistro del Melfi Roberto Russo è stramazzato a terra dopo un contatto con un avversario. Lunghi minuti di paura hanno scandito l’entrata in campo dei sanitari che hanno cercato di rianimare il giocatore esanime.


Scende il gelo tra la Juventus e Luis Suarez. L’attaccante uruguaiano del Liverpool, solleticato dall’idea di trasferirsi a Torino la prossima stagione sembra aver preso già la sua decisione, a quanto pare definitiva. Il nome del “Pistolero” sud americano aveva fatto volare alti i sogni dei tifosi bianconeri che avevano visto nell’uruguaiano il possibile bomber tanto cercato dalla Vecchia Signora spesso messa sotto accusa per non disporre di un attaccante puro e capace di segnare in qualsiasi situazione.


La 25esima giornata del massimo campionato di pallacanestro italiano non ha prodotto scossoni in vetta alla classifica. Nell’anticipo del turno, la Montepaschi Siena aveva svolto il suo compito affossando 79-61 la Vanoli Braga Cremona al PalaEstra, un successo che ha permesso un ulteriore allungo al quintetto di Pianigiani in attesa che le altre pretendenti al titolo scendessero in campo. Non hanno deluso le inseguitrici dei toscani, tutte vittoriose nei rispettivi match a partire da Milano impegnata sul parquet amico contro Caserta.


Tanta carne al fuoco per il Milan di Allegri impegnato su più fronti nel tentativo di portare a termine tutti gli obiettivi di stagione. C’è il campionato che vede la leadership rossonera mantenuta intatta dopo la 28esima giornata, non meno importanti nel cammino del Diavolo sono la Coppa Italia e naturalmente la Champions League che ha accoppiato Ibrahimovic e compagni allo scoglio Barcellona ai quarti di finale.


Si infiamma il clima in casa Inter dopo l’ennesimo passo falso compiuto in campionato. Il derby lombardo contro l’Atalanta terminato con un pari risicato e deludente ha mandato all’aria i piani nerazzurri, inferocendo Massimo Moratti e non solo a quanto pare. Il numero uno di Appiano Gentile ha abbandonato la tribuna prima del triplice fischio finale, il rigore fallito da Milito è stato troppo anche per la sua proverbiale pazienza. Il dopo di Inter-Atalanta è il solito vortice di polemiche e contestazioni, ma prima del match contro i bergamaschi, si è consumato un acceso battibecco tra Marco Branca e Gabriele Oriali.


Indian Wells, ridente cittadina circondata dal deserto californiano e meta scelta dai plurimiliardari di tutto il mondo ha portato in trionfo Victoria Azarenka e Roger Federer. Il primo Masters 1000 della stagione che metteva in palio diversi milioni di euro riservati al vincitore si tinge dei colori delle bandiere bielorussa e svizzera. La Azarenka, attuale numero uno del mondo, vetta Wta conquistata con il trionfo agli Australian Open, ha battuto in finale una sua vecchia conoscenza, la russa Sharapova mentre lo svizzero ha avuto la meglio sull’americano John Isner.


Udinese e Napoli si sono divise la posta ieri pomeriggio allo stadio Friuli in un match appassionante e a tratti arrembante che ha visto le due formazioni in lotta nelle posizioni altissime di classifica, darsi battaglia fino all’ultimo giro di lancette e non risparmiarsi. Come spesso accade in questo tipo di partite, la gara è stata condizionata da tensione e nervosismo, non poteva mancare un accenno di contestazione nei confronti della direzione arbitrale.


Dopo essere tornata alla vittoria la Juventus riapre il discorso mercato con alcune trattative in corso d’opera che stanno tenendo banco nelle sale di Corso Galileo Ferraris. Tanti i nomi sul taccuino di Marotta e Paratici ma solo alcuni di questi verranno valutati e salvati, per poi affondare il colpo alla riapertura del mercato estivo. In queste ultime ore è tornato a cavalcare la grande onda Jefferson Montero già cercato in precedenza dalla Vecchia Signora.


Ha giocato gli ultimissimi scampoli del match al Tardini, pochi secondi molto significativi per Gennaro Gattuso, il centrocampista rossonero che finalmente sta uscundo dal tunnel che lo ha buttato nello sconforto per mesi. Ringhio è tornato e la sua discesa in campo a Parma su punteggio e vittoria rossonera già acquisiti fanno presagire il meglio. Lui non potrebbe essere più sereno e sollevato, il Milan può sorridere per aver ritrovato il suo giocatore più muscolare a presidiare la metacampo in un momento così delicato del campionato.


Dopo la disputa del Gran Premio d’Australia è tempo di tirare le somme e raccogliere le sensazioni. Tra sorrisi e volti scuri, il primo gp stagionale corso sulla pista di Melbourne è andato in archivio regalando l’acuto all’inglese della Mclaren Jenson Button che ha beffato ad inizio gara il compagno di squadra Lewis Hamilton giunto poi terzo. In mezzo alle due McLaren ha fatto capolino Sebastian Vettel, mentre per la Ferrari di Fernando Alonso un quinto posto da non buttare via e da cui proseguire in vista degli altri impegni.


Dopo i due anticipi di lusso che hanno visto Juventus e Milan vincere facile in trasferta a Firenze e Parma, i riflettori della 28esima giornata di Serie A sono tutti puntati sul match-clou in programma al Friuli di Udine dove stasera i bianconeri di Guidolin se la vedranno col Napoli di Mazzarri. La gara è naturalmente molto sentita se non altro per la posta in palio. Entrambe le formazioni ripongono molte speranze nel match di stasera, l’obiettivo è agguantare il terzo posto.


Il pokerissimo bianconero all’Artemio Franchi di Firenze rilancia le ambizioni scudetto della Vecchia Signora, annebbiate dalla serie impressionante di pareggi che hanno rallentato i piemontesi permettendo al Milan di impossessarsi della vetta. Una vittoria che vale doppio considerata l’atavia rivalità tra le due tifoserie. Il successo in trasferta dell’ex capolista non fa una grinza, la gara è stata totalmente appannaggio degli ospiti, la Fiorentina non ha raccolto neanche le briciole.


Un gol per tempo e il Milan espugna senza patemi d’animo Parma. La vittoria era fondamentale per la truppa di Massimiliano Allegri impegnata nell’estenuante duello con la Juventus per lo scudetto la cui assegnazione si deciderà solo a maggio. Dopo aver messo la freccia del sorpasso in classifica e aver raggiunto un rassicurante vantaggio di 4 punti, a Milanello cercheranno di amministrare questo prezioso margine fino a fine stagione, intanto però la cattiva notizia, per la capolista è che la Juventus è tornata a vincere e lo ha fatto nel modo più spettacolare.